l’appetito vien cucendo…

Questo fine settimana che viene scendiamo a Roma per il battesimo della mia bellissima nipotina (YEAH!)

Occasione speciale=Vestito speciale=Vestito fatto da me!

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E quindi ho preso coraggio ed ho aperto un cartamodello. Dopo averlo studiato in silenzio per circa 10 minuti, ho iniziato a capirci qualcosa. E’ come la settimana enigmistica, devi trovare il disegno giusto in mezzo ad una miriade di linee e lettere. Ma ci si riesce. E cucire con un cartamodello e’ tutta un’altra cosa  mooolto piu’ facile.

Niente tutorial questa volta quindi, ma solo alcune foto della realizzazione. Il vestito e’ semplicissimo da realizzare. Io ho utilizzato un tessuto liberty bellissimo, ma non proprio economico.  Prometto che poi aggiungerò’ foto delle bimbe vestite di tutto punto. In fondo ho aggiunto una foto delle bimbe con i vestitini!

Ed ora corro a fare il secondo vestito!

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Tschüss

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Gira che ti rigira…

Questo fine settimana e’ stato alquanto turbolento, con tanti pensieri e tante cose da fare.  Ma sono riuscita comunque a fare queste due gonne per le nanette.

girachetirigira4 copyIl tuto lo potete scaricare gratis qui (lazy day skirt di Oliver and S). Colore ed abbinamento scelti direttamente dalle nanette. La stoffa rimane un po’ troppo rigida, ma a loro piace perche’ regala un effetto palloncino- da principessa- fa-vo-lo-so.

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Io  la riprovero’ tra breve con una stoffa piu’ morbida. Sono curiosa di vedere come esce fuori con del lino. E magari potrei provarne anche una per me. Che ne dite?

Tschüss!

La casetta zen…ovvero come (non) perdere la pazienza

Era il 18 aprile 2013, ed in Italia si eleggeva il Capo dello Stato. Paoli decise di seguire lo spoglio delle schede (primo errore) mentre realizzava una borsetta a forma di casetta che da un po’ di tempo le frullava per la testa (secondo errore).

Combinazione esplosiva. I due errori principali, mescolati insieme, ne generarono innumerevoli altri. Tuttavia la caparbietà’ del soggetto in questione rese possibile, con un notevole sforzo di pazienza e di autocontrollo, la realizzazione della borsetta.

Del nostro nuovo Presidente,  invece, non c’e’ notizia…

Ed il risultato del mio difficile esercizio e’ ..una borsetta a forma di casetta ed un astuccio a forma di albero!

casetta zen

Ora faro’ la splendida dicendo che in realta’ la casetta e’ facile da realizzare. Si ok, a me e’ costata svariate ore perse a scucire e ricucire per dettagli sbagliati. Ma la casetta non c’entra nulla, lei invita alla calma ed all’autocontrollo. E per questo ha bisogno di rigore. Non fatevi prendere dalla fretta e dalle isterie, riflettete bene prima di spingere giu’ il pedale e cucire all’impazzata.

Ok iniziamo con calma, appunto. Ecco come ho fatto:

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1. Ho fatto il mio bel disegno della casetta (20*25) su un foglio. Il progetto su carta mi e’ servito per ricopiare poi le misure sui vari tessuti che mi sono divertita ad abbinare tra loro.

Ho poi ritagliato:

– 2 rettangoli di stoffa (per l’esterno- il corpo principale della casa) 25*20  cm (piu’ cuciture);

– 2 rettangoli di stoffa per la fodera interna 25*20 cm  (piu’ cuciture);

– 2 trapezi di stoffa di base 26 e 20 cm e di altezza 8 cm per il tetto;

– un rettangolo di stoffa di 8*7 cm per la porta;

– due finestre come in figura;

– un quadrato-camino di 3*3 cm.

– un rettangolo di prato, misure secondo fantasia.

2. per prima cosa ho costruito la facciata della mia casetta con dei punti “a giorno” belli visibili (questa e’ la parte che più’ vi arrecherà’ soddisfazione, della serie “chi ben comincia…”).

3. Ho poi cucito la mia bella facciata sul rovescio con la sua “sorella” spoglia ( i due rettangoli di 20*25). I tre lati del rettangolo vanno cuciti, e va lasciato aperto il lato superiore (quello della tasca della borsa, per capirsi).

4. ho cucito poi anche la fodera interna su tre lati, lasciando pero’ un’apertura in basso.

5casettazen. Ho poi cucito una tracolla di 4*90cm (piegando i bordi della fettuccia verso l’interno e poi ripiegando la fettuccia in due – il ferro da stiro e’ un’utile aiutante in questa operazione…).

 

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6. con lo stesso procedimento della tracolla, ho cucito un nastrino di 10 cm ed ho inserito al suo interno un gancio. Il gancio serve ad attaccare l’astuccio albero, ma ovviamente questa parte può’ essere omessa.

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7. Ho cucito poi il trapezio-tetto su tre lati, lasciando la base piu’ piccola aperta.

8. Ho applicato poi il trapezio-tetto al mio rettangolo-casetta (sul lato spoglio della casetta, ma sul diritto). Tra il trapezio-tetto

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ed il rettangolo-casetta ho inserito il mio quadrato-camino,  il nastro gancio (per l’albero, ricordate?) e le due estremità’ della tracolla (non dimenticatevi che gli amici spilli ci possono aiutare a mantenere tutto in posizione) .  Ho poi fermato tutto con una cucitura a zig zag ed una cucitura semplice. Ho insistito bene  (andando avanti ed indietro con la cucitura a zigzag) soprattutto all’altezza delle estremità’ della tracolla.

9. Ho montato la mia borsetta, inserendo la casetta (sul lato diritto – quello buono) dentro alla fodera (al contrario). Le due parti “buone”devono essere a contatto. Ho inserito tutti gli accessori della casetta (bretelle, camino, nastrino, tetto) all’interno della fodera ed ho cucito insieme il bordo  superiore della fodera con il bordo superiore della casetta.

10. Ora avviene la magia: ho usato l’apertura sul basso della fodera per capovolgere tutto ed avere la mia borsetta finita. Ovviamente ho richiuso l’apertura nella fodera con un punto invisibile.

Ecco il risultato. Le nanette se la contendono ed io (ahimè) le ho promesso che ne avrei fatta un’altra…

Notizie sull’alberello sono rimandate ad un post successivo…(questo fa parte del solito esercizio di pazienza…) 😉

Tschüss

Maglietta “Copy-Paste”

Ho comprato un cartamodello. L’ho aperto, l’ho studiato e l’ho richiuso. Ma ci arrivero’, promesso.

Questa volta pero’ mi sono dedicata ad un progetto piu’ facile:

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1. Ho preso una maglietta della nanetta n.1 , l’ho scomposta in 4 parti (la parte davanti, la parte dietro e le due maniche) e l’ho replicata su un cartoncino.

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2. Ho poi tagliato la stoffa seguendo il modello del cartoncino, aggiungendoci 1,5 cm per le cuciture.

3-4. Ho usato un’altra stoffa per tagliare il profilo di una tartaruga, aiutandomi con uno stencil delle nanette. Ho poi cucito la figura con un punto a zigzag sul davanti della maglietta.

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5- 6-7. Ho cucito insieme il davanti ed il dietro della maglietta, diritto su diritto, sul lato A e sul lato B. Ho prima fatto un punto a zigzag  per evitare di far sfilacciare il tessuto e poi un punto semplice.

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8.-9. Per il collo, ho tagliato una striscia di 30 cm per 3 di tessuto e piegarla con il ferro da stiro in due. Ho poi allineato  il bordo della striscia al bordo del collo della maglietta e fissato il tutto prima con un punto a zigzag e poi con un punto semplice.

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copypaste1010. Ho cucito poi il lato C e D con un punto zigzag e poi punto semplice. Ho infine cucito il lato E con un punto semplice, facendo prima un risvolto di 1 cm.

copypaste1111. Ho poi cucito il lato delle maniche, sempre a rovescio, e sempre con un punto a zigzag ed un punto semplice.  Infine ho cucito i polsini, con un risvolto di circa un centimetro.

12-13-14. Arriva ora la parte piu’ complicata: assemblare le maniche! Ho rigirato sul diritto la mia manica e l’ho infilata nel buco della maglietta maglietta (punto F o G). Le due parti diritte si devono trovare a contatto. Ho fissato la manica, con l’aiuto di alcuni spilli, con la cucitura allineata alla cucitura della maglietta. Ho poi cucito con un punto a zigzag e poi un punto semplice. Ho ripetuto l’operazione per le due maniche ed ho ottenuto la mia maglietta!

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Ed ecco la maglietta finita ed indossata (per favore notate il sole, a quanto pare la primavera e’ finalmente arrivata anche qui a Berlino…).

Tschüss

Star light, star bright

Star light, star bright,
The first star I see tonight;
I wish I may, I wish I might,
Have the wish I wish tonight.

Andandomene in giro per la rete durante la mia insonnia ho trovato un bellissimo cuscino a forma di stella. Facile, ho pensato. Che ci vuole, anche un’imbranatona come me potrebbe riuscirci…
Ma la stellina si é rivelata un po’ piú complessa del previsto, vuoi per le sue punte e le relative curve, vuoi per il disegno del cartamodello.

Come prima cosa, ho rubato una di quelle stelline luminose attaccate al letto delle mie bimbe e l’ho usata come guida, per illuminarmi durante il mio progetto. L’ho ricopiata su un foglio di carta ed ho iniziato a scomporre la figura. Con un pó di calcoletti sono riuscita a riprodurla 7 volte più grande su un cartoncino. Ma andiamo per gradi…ecco come fare….

1. Prendete una stellina da usare come modello. Tracciate delle linee che uniscono ciascuna punta con “l’antipunta” corrispondente. Otterrete un punto centrale. Da lí, se avete un goniometro a portata di mano, potete tracciare dei raggi ogni 36 gradi. Se invece non avete il goniometro, potete appoggiare al centro la vostra stellina guida e tracciare un punto in corrispondenza di ogni punta della stella. Unite poi il punto al centro ed otterrete i raggi di cui avete bisogno. Calcolate poi quanto dista ciascuna punta dal centro ed il gioco é fatto, basta unire i puntini che avrete ottenuto! Per facilità io ho disegnato mezza stella su un supporto di cartone, che ho poi appoggiato sul tessuto ripiegato.

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2. Usando il cartamodello di cartone, ritagliate due stelle di stoffa.

3. Cucite insieme le due stelline, diritto su diritto, lasciando un buchino per rigirare il cuscino dal lato giusto.

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4. La federa del cuscino sarebbe anche finita cosi’. Io pero’, tanto per complicarmi la vita, ho aggiunto una seconda cucitura ad un centimetro dalla prima cucitura (cucita sul diritto della stoffa, questa volta).

5. Utilizzate il buco lasciato aperto per imbottire il cuscino con dell’imbottitura.

6. Fate una cucitura invisibile per chiudere il buco.

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ed ora…sogni d’oro! O meglio…Träum was Schönes!

Tschüss

La fabbrica dei polli

Quando ero una bimba mia mamma a pasqua si divertiva a sparpagliare in giro per la casa degli ovetti di cioccolata che poi io,  mia sorella e qualche sfortunato cugino che capitava da quelle parti  dovevamo ritrovare. Ma, vuoi per una nostra pigrizia, vuoi per la bravura di mia mamma nel nasconderli, succedeva sempre che un ovetto rimanesse  nascosto ben bene in un angolino della casa, fino a quando qualcuno non lo ritrovava poi mesi dopo ammuffito ed impolverato. E quindi, per evitare di lasciare ovetti sparsi in giro, quest’anno mia madre ha avuto una delle sue genialate “Organizzeremo la caccia agli ovetti per tutti i nipotini dalla consuocera!”.

Poi, non avendo delegato abbastanza, ha deciso di commissionarmi dei sacchetti da dare ai bimbi per raccogliere le uova. Ogni tanto pero’ aggiungeva un sacchetto: “per il nipote della mia amica”, “per il figlio della mia exalunna”, e cosi’ via…

Mi sono ritrovata quindi con questo “ordine” di 7 sacchetti per la raccolta delle uova di cioccolato. Per fortuna che mi e’ venuta in soccorso questa idea simpatica presa dal blog la tribu du tigre (merci!):

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Ed e’ cosi’ che per un giorno casa nostra si e’ trasformata in una fabbrica per polli….

ecco i vari passaggi:

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1. disegnare su un foglio il modello di gallina. Per il sacchetto, io ho disegnato un rettangolo di 15*11 a cui ho poi arrotondato gli angoli inferiori. La testa, le zampe, le alette e le piume posteriori le ho fatte a mano libera, ma si tratta di forme elementari (se ci sono riuscita io…).

Ricapitolando, avrete bisogno di:

–  2 rettangoli di stoffa  di 15*11 cm (piu’ alcuni centimetri per le cuciture) per il sacchetto esterno, e due rettangoli di uguale dimensione per la fodera interna.

polli5– 2 rettangoli di stoffa di 30*5 cm per i manici;

– 4 zampette di feltro colorato;

– una testa di gallina di feltro colorato;

– 3 piumette di feltro colorato;

– due alette di feltro colorato;

– due nastrini di organza o altro tessuto per le gambette;

– due occhietti di plastica.

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2. Preparare tutti i vostri pezzetti di gallina. Fare delle cuciture per dividere la cresta dalla testa e per “disegnare”il becco.

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3.  Incollare le due zampette al nastro. Poi fare due o tre cuciture sul feltro.

polli84. Cucire le alette sui rettangoli esterni (le due alette devono essere cucite come nella foto, quindi con le due punte che si “parlano”).

5. Cucire i manici: Piegare, aiutandosi con il ferro da stiro,  il tessuto nel senso della lunghezza sia a sinistra che a destra, poi piegare nuovamente in due la striscia di tessuto. Cucire al centro.

polli116. Montare ora tutti i componenti al “rettangolo/corpo” delpollo, come in foto. Tutti i pezzi devono essere cuciti sulla parte esterna del tessuto e rivolti verso l’interno, con il bordo che coincide con il bordo del “rettangolo/corpo”. Fissare con degli spilli e cucire a 0.5 cm dal bordo.

7. unire le due parti del corpo con le due parti esterne che si toccano, come un panino e cucire a 0,5 cm dal bordo. Fate attenzione a non cucire le parti “libere” del pollo, come le gambine. Rigirate poi il vostro sacchetto che iniziera’ a prendere forma.

8. Cucire la fodera interna (diritto su diritto) sui tre lati, lasciando il lato in alto aperto e lasciando anche un buco di 4 cm sulla parte in basso.

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9. Inserire il sacchetto esterno dentro il sacchetto interno, con le due parti diritte che si toccano. Cucire il bordo superiore.

10. usare l’apertura della fodera per rigirare i sacchettini. Cucire il buco della fodera.

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11. Il vostro sacchetto e’pronto! Ho aggiunto infine un’ultima cucitura sul lato superiore del sacchetto per mantenere lafodera interna al suo posto e non farle assumere un aspetto troppo “paffuto”.

Ed ecco la batteria di polli, pronti per la caccia all’uovo!

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Tschüss

ps. mummy now don’t get cross for this post…

P.S. ecco la nanetta con la sua borsetta!

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…che la Primavera abbia inizio!

oggi e’ il primo giorno di primavera. Peccato che qui  nessuno ce l’abbia comunicato, visto che questa mattina la situazione era questa:

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E dunque, come mi ha detto ieri una mamma tedesca, dobbiamo cercare il sole dentro di noi…Va bene, cerchiamolo questo sole…

E, mentre lo cercavo ovunque dentro di me – si vede che si e’ nascosto ben bene- per festeggiare la Primavera (che non c’e’) ho fatto un abitino estivo per la nanetta numero 2.

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Questa “robe a smock”, o “smock dress” (come si traduce in Italiano? Io ho trovato solo “abito con punto smock”. Voi avete altre idee?) e’ facilissima da fare ed il risultato e’ di sicuro effetto. Tutto il segreto sta in questo magico punto smock, che altro non e’ che un punto normale ma con il filo di sotto elastico.

1. Tagliate due rettangoli di tessuto di 55 cm di larghezza*53 cm di lunghezza per il vestito e 4 rettangoli di tessuto di 8 cm di larghezza*32 cm di lunghezza per le bretelle (se le volete piu’ strette potete ridurre la larghezza, queste qui vengono belle cicciotte).

2. Piegare in due le bretelle, diritto su diritto, e cucire i lati lasciando un’apertura di qualche centimetro per permetterci poi di rigirare la bretella dal lato giusto. Rigirarle e chiudere l’apertura a mano con un punto invisibile. Stirare le bretelle lasciando la cucitura al centro.

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3. cucire i due rettangoli di stoffa, diritto su diritto, nel senso della lunghezza, su ambo i lati.

4. Piegare i bordi (in alto ed in basso) del vestito  di un centimetro e cucire.

5. Preparare ora la bobina interna della macchina da cucire con un filo elasticizzato. Conviene arrotolare il filo a mano, e tenderlo per bene mentre lo si arrotola.

6. Fare la prima cucitura ad un centimetro dal bordo superiore del vestito (ricordandosi di chiudere ogni volta la cucitura con due punti indietro).

7. Fare altre 7 cuciture, a cira 0,5 mm di distanza l’una dall’altra, ed otterrette questo effetto:

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8. Ora dovete fissare le bretelle: decidete voi dove posizionarle esattamente (io le ho messe a 4 cm dal bordo, ma secondo me conviene metterle almeno a 6 cm) e fissatele con una cucitura all’altezza della prima cucitura smock. Utilizzate sempre il filo elastico per fissarle.

Et voila’, la vostra “robe a smock” e’ pronta!

Per quanto riguarda le misure, potete facilmente adattarle in funzione della taglia del vostro bambino, il suo giro petto, dividendolo per due e moltiplicandolo per 1,5 ( avendo sempre cura di aggiungere 2 cm per le cuciture).

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Tschüss

ps. ma che si vede che oggi mi sono divertita con una nuova app per le foto? 😉