La casetta zen…ovvero come (non) perdere la pazienza

Era il 18 aprile 2013, ed in Italia si eleggeva il Capo dello Stato. Paoli decise di seguire lo spoglio delle schede (primo errore) mentre realizzava una borsetta a forma di casetta che da un po’ di tempo le frullava per la testa (secondo errore).

Combinazione esplosiva. I due errori principali, mescolati insieme, ne generarono innumerevoli altri. Tuttavia la caparbietà’ del soggetto in questione rese possibile, con un notevole sforzo di pazienza e di autocontrollo, la realizzazione della borsetta.

Del nostro nuovo Presidente,  invece, non c’e’ notizia…

Ed il risultato del mio difficile esercizio e’ ..una borsetta a forma di casetta ed un astuccio a forma di albero!

casetta zen

Ora faro’ la splendida dicendo che in realta’ la casetta e’ facile da realizzare. Si ok, a me e’ costata svariate ore perse a scucire e ricucire per dettagli sbagliati. Ma la casetta non c’entra nulla, lei invita alla calma ed all’autocontrollo. E per questo ha bisogno di rigore. Non fatevi prendere dalla fretta e dalle isterie, riflettete bene prima di spingere giu’ il pedale e cucire all’impazzata.

Ok iniziamo con calma, appunto. Ecco come ho fatto:

prova

1. Ho fatto il mio bel disegno della casetta (20*25) su un foglio. Il progetto su carta mi e’ servito per ricopiare poi le misure sui vari tessuti che mi sono divertita ad abbinare tra loro.

Ho poi ritagliato:

– 2 rettangoli di stoffa (per l’esterno- il corpo principale della casa) 25*20  cm (piu’ cuciture);

– 2 rettangoli di stoffa per la fodera interna 25*20 cm  (piu’ cuciture);

– 2 trapezi di stoffa di base 26 e 20 cm e di altezza 8 cm per il tetto;

– un rettangolo di stoffa di 8*7 cm per la porta;

– due finestre come in figura;

– un quadrato-camino di 3*3 cm.

– un rettangolo di prato, misure secondo fantasia.

2. per prima cosa ho costruito la facciata della mia casetta con dei punti “a giorno” belli visibili (questa e’ la parte che più’ vi arrecherà’ soddisfazione, della serie “chi ben comincia…”).

3. Ho poi cucito la mia bella facciata sul rovescio con la sua “sorella” spoglia ( i due rettangoli di 20*25). I tre lati del rettangolo vanno cuciti, e va lasciato aperto il lato superiore (quello della tasca della borsa, per capirsi).

4. ho cucito poi anche la fodera interna su tre lati, lasciando pero’ un’apertura in basso.

5casettazen. Ho poi cucito una tracolla di 4*90cm (piegando i bordi della fettuccia verso l’interno e poi ripiegando la fettuccia in due – il ferro da stiro e’ un’utile aiutante in questa operazione…).

 

casettazen3

6. con lo stesso procedimento della tracolla, ho cucito un nastrino di 10 cm ed ho inserito al suo interno un gancio. Il gancio serve ad attaccare l’astuccio albero, ma ovviamente questa parte può’ essere omessa.

casetta5

7. Ho cucito poi il trapezio-tetto su tre lati, lasciando la base piu’ piccola aperta.

8. Ho applicato poi il trapezio-tetto al mio rettangolo-casetta (sul lato spoglio della casetta, ma sul diritto). Tra il trapezio-tetto

casettazen6

ed il rettangolo-casetta ho inserito il mio quadrato-camino,  il nastro gancio (per l’albero, ricordate?) e le due estremità’ della tracolla (non dimenticatevi che gli amici spilli ci possono aiutare a mantenere tutto in posizione) .  Ho poi fermato tutto con una cucitura a zig zag ed una cucitura semplice. Ho insistito bene  (andando avanti ed indietro con la cucitura a zigzag) soprattutto all’altezza delle estremità’ della tracolla.

9. Ho montato la mia borsetta, inserendo la casetta (sul lato diritto – quello buono) dentro alla fodera (al contrario). Le due parti “buone”devono essere a contatto. Ho inserito tutti gli accessori della casetta (bretelle, camino, nastrino, tetto) all’interno della fodera ed ho cucito insieme il bordo  superiore della fodera con il bordo superiore della casetta.

10. Ora avviene la magia: ho usato l’apertura sul basso della fodera per capovolgere tutto ed avere la mia borsetta finita. Ovviamente ho richiuso l’apertura nella fodera con un punto invisibile.

Ecco il risultato. Le nanette se la contendono ed io (ahimè) le ho promesso che ne avrei fatta un’altra…

Notizie sull’alberello sono rimandate ad un post successivo…(questo fa parte del solito esercizio di pazienza…) 😉

Tschüss

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10 thoughts on “La casetta zen…ovvero come (non) perdere la pazienza

  1. E’ fantastica! Mi piacerebbe tanto cimentarmi, ma col cucito sono più che alle prime armi…e questo forse non sembra il progetto giusto per dedicare un week end alla pratica del cucito!

    • Non é complicata, é piú scena che altro… Se riesci ad appliare le decorazioni (tetto, porta,etc) con un punto abbastanza ordinato, il resto é una passeggiata!
      Vai TINe!!! 😉

  2. Ho dato un’occhiata al blog, abbonda di idee carinissime! Questa casetta è stupenda, non sai quanto ammiro la tua precisione… io non sono capace, le mie rifiniture sono sempre un po’ troppo approssimative! Ma sotto sotto mi rincuora vedere che certi progetti mettono alla prova la pazienza anche di una sarta esperta come te 😛 sei molto brava e fantasiosa, complimenti!
    i o r i

    • Sarta espertaaaaa???😍 Scommettiamo che se ci provi ci riesci anche tu senza problemi? Grazie mille, sei gentilissima! A presto

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